Roma 2 Aprile 2005 Testo

Testo Roma 2 Aprile 2005

Fabio Rovazzi: arriva l’accusa di plagio
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A volte può sembrare che la vita
sia solo un'inguaribile ferita
un soffio e via
nient'altro che un'idea
suona un violino
ma senza una platea.
E c'è lo scetticismo della gente
per ciò che può sembrare un Dio assente
mille bugie e il mondo come arpie
confondono le idee.

Ma c'è qualcosa in noi
e che non muore mai
che ti ripete vai finchè si può ridare al mondo un'anima.
Ma c'è qualcosa in noi
e se l'ascolterai
il volto cambierà di questa civiltà
che vive senza un'anima.

Diceva: "Non abbiate mai paura"
ma quella notte era la più scura
e chi piangeva chi per lui pregava
e il grande vuoto che per noi nasceva.
Lui pellegrino giunto da lontano
ha sempre teso a tutti la sua mano
l'ultimo addio a chi sentivi tuo
credessi o no in quel Dio.

Ma c'è qualcosa in noi
e che non muore mai
che ti ripete vai finchè si può ridare al mondo un'anima.
Ma c'è qualcosa in noi
e se l'ascolterai
il volto cambierà di questa civiltà
che vive senza un'anima
che vive senza un'anima
ridiamo al mondo un'anima
ridiamo al mondo un'anima.
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