L'uomo Aquila Testo

Testo L'uomo Aquila

Fabio Rovazzi: arriva l’accusa di plagio
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Davanti a me campi di grano s'intrecciano
E mossi dal vento respirano
Ma percepisco presenze intorno a me.

Inizia qui il più ricorrente degli incubi
Nasce da istinti repressi che
tornano a galla nell'onirica realtà.

Ali nere aprirà e i suoi occhi porpora
su di me scaglierà
come un fulmine cadrà!

Mi sorprende nella notte
e con l'artiglio stringe forte
E vola già, l'uomo aquila...

Io che scappo, lui che corre
si confonde tra le rocce
E se ne va, l'uomo aquila.

Lui vuole me ed entra così nella mia fase rem
E niente lo ferma nel credere che
Un sogno non possa dividere anime.

Ali nere aprirà e il suo viso apparirà
tra illusione e realtà
non mi avrà, non mi avrà!

Mi sorprende nella notte
e con l'artiglio stringe forte
E vola già, l'uomo aquila...

Io che scappo, lui che corre
si confonde tra le rocce
E se ne va, l'uomo aquila.

Ali immobili e distese..
vola a bassa quota
ma la sua preda cambierà!

Mi sorprende nella notte
e con l'artiglio stringe forte
E vola già, l'uomo aquila...

Io che scappo, lui che corre
si confonde tra le rocce
E se ne va, l'uomo aquila.

Finisce qui il più ricorrente degli incubi
Un'altra notte da brividi
Un'altra notte con l'uomo aquila
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