La Canzone Del Riformatorio Testo

Testo La Canzone Del Riformatorio

Marco Mengoni: il nuovo disco esce a gennaio
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Questa è per quando ti ho fatto male
quel pomeriggio un anno fa
con il coltello nello stivale
mi facevo di alcolici andati a male
di benzedrina per non dormire
sotto le luci mi piacevi
sai virginia
erano giorni di vita dura
mi sorridevi senza pietà
e non vedevi che la paura mi portava via la libertà
di non amare ed è per questa pena d'amore
che ti ho ferito in un pomeriggio storico
era una dose tagliata male
mi sconvolgeva l'umidità
ma conservavo un certo stile ti guardai
con la felicità irrazionale
con la carezza dell'eroina
che mi cullava mi perdonerai virginia?
e adesso mi manchi
te lo giuro sogno la notte
le tue grida
le tue cosce bianche
stonano sopra le donnine pornografiche
appese dagli altri custoditi qui
con me ci fa bene l'istituto
amore fra cinque anni dove andrò?
e tu chi sarai e chi saremo?
fuori dal riformatorio
le vite perdute come gioia passata
per sempre come moda
cos'è che ci rende prigionieri?
hai salutato le tue amiche
eri spacciata piccola mia quando ti ho detto "mi riconosci?
sono quello che non ride mai
nella tua scuola..."
e dolcemente ti ho regalato
la mia violenza il mio attimo di gloria
e adesso mi manchi
te lo giuro sogno la notte
le tue grida
le tue cosce bianche
stonano sopra le donnine pornografiche
appese dagli altri custoditi qui
con me ci fa bene l'istituto
amore fra cinque anni dove andrò?
e tu chi sarai e chi saremo?
fuori dal riformatorio
le vite perdute come gioia passata
per sempre come moda
cos'è che ci rende prigionieri?

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