I piedi staccati,
le mani bruciate,
la bambola della discarica tace
e guarda con i suoi occhi in fila
il suo ventre gonfio di gommapiuma.
Non più utile al mondo
attende al mio passo,
che è un passo di gomiti strascinati,
che io possa baciarli come gli innamorati.
Mi chiamano "il granchio"
i ragazzi randagi al di là della rete,
gli sguardi di mele bacate,
le mani di fango,
le ali bucate.
Di fango, sterpaglie, luci di nicotina,
mia piccola bambola bambina,
che come me hai imparato l'arte
di essere usata e messa da parte
e che mi insegni dolcemente
l'arte di morire così lentamente.
I piedi staccati,
le mani bruciate,
la bambola della discarica tace
e guarda con occhi di brina,
il suo utero gonfio di gommapiuma.
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