Assiduamente guardavo la donna stesa sul prato a prendere il sole in modo volgare parlava con Dio mentre il vento spostava il vestito il vestito il suo sguardo scese fra le mie incertezze lei era pallida quasi incolore satura e gelidamente perversa la mia natura sfogava il suo orgoglio il suo orgoglio
ma come un nocciolo di pesca mi eclissai fra le sue mura lasciai il mio cuore accanto a lei odio il destino che e' contro di noi
si mise a piangere sotto di me si asciugo' il viso con le mie mutande complice di mille giochi perversi quasi voleva vedermi morire vedermi morire
ma come un nocciolo di pesca mi eclissai fra le sue mura lasciai il mio cuore accanto a lei odio il destino che e' contro di noi
come un nocciolo di pesca.
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