Venticinquequattro Testo

Testo Venticinquequattro

Oggi non è un giorno come ieri, come domani. Zitti e ascoltare, zitti e ascoltare. Racconta un vecchio grasso, l'impronta ferma - è la memoria - dei suoi sedicianni: "Come mi hanno preso, quante me ne han date, le brigate nere peggio dei tedeschi, le unghie, i capezzoli, i testicoli spappolati, sterile per sempre, sterile per sempre...". Libertà portata in spalla da ragazzi morti molte volte, ragazzi vecchi, i vivi, oggi: memoria, sangue, radici... verità.




Copia testo
  • Guarda il video di "Venticinquequattro"
Questo sito web utilizza cookies di profilazione di terze parti per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner, scrollando la pagina acconsenti all'uso dei cookie.leggi di più