Bianca Testo

Testo Bianca

Gli album più attesi alla fine dell'estate: da Ligabue a Vasco
Sto sopra al maggiociondolo,
chiedendo ad ogni nottola com’è che qui non nevica.
Com’è che gli occhi tuoi dan groppi da far brivido che, sai, si perde il bandolo;
ed io che son funambolo stavolta resto giù.

E nella notte lampi come orchestra silenziosa,
tutto si fa piccolo, anche il falco e la falena.

Depongo la mia spada, non c’è bisogno Dio che adesso tu mi creda tanto son figlio mio.

E pesto sulle foglie, mangio nebbia come pane, saluto l’ombra lunga delle betulle brune.

E dai, portami fiume che vengo via con te.
E dai, portami fiume, ho messo anche il gilet

E la mort l’am’ par ‘na porta ch’la s’vers e ti at s’è d’ad là
Con dü occ, minga da principesa, ma dona, mia dona. (2v.)

E lo spaventapasseri che danza sopra l’argine, mi dice "là c’è musica, di là non c’è bugia".

E sale l’onda chiara, che gonfia le golene, e sale l’onda scura Regina delle piene,
e dai, portami fiume, che vengo via con te.
E dai, portami fiume, ho messo anche il gilet.

E la mort l’am’ par ‘na porta ch’la s’vers e ti at s’è d’ad là
Con dü occ, minga da principesa, ma dona, mia dona. (2v.)
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