Due note e il ritornello era già nella pelle di quei due
il corpo di lei madava vampate africane, lui sembrava un coccodrillo
i saxes spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga
e la canzone andava avanti sempre più affondata nell'aria
quei due continuavano, da lei saliva afrore di coloniali
che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta
che tenevano la porta aperta davanti alla primavera
qualcuno nei paraggi cominciava a starnutire,
il vantilatore ronzava immenso dal soffitto esausto,
i saxes, ipnotizzati
dai movimenti di lei si spandevano
rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio
le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera
che fumava al mentolo, altri sternutivano senza malizia
e la canzone andava elegante, l'orchestra era partita, decollava
i musicisti, un tutt'uno col soffitto e il pavimento,
solo il batterista nell'ombra guardava con sguardi cattivi
quei due danzavano bravi, una nuova cassiera sostituiva la prima,
questa qui aveva gli occhi da lupa e masticava caramelle alascane,
quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva,
l'orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato
quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare
un quinto personaggio esitò
prima di sternutire,
poi si rifugiò nel nulla
era un mondo adulto,
si sbagliava da professionisti...
Le Ultime News
Mariah Carey pronta per l'uscita del nuovo album
Kanye West: è uscito il nuovo album Yeezus
Tormentoni estate 2013: i candidati
Il 16 settembre 2013 esce il nuovo album dei Placebo
Sei appassionato di cucina? Ecco qualche consiglio per te
Links