Pompotron Testo

Testo Pompotron

Fabio Rovazzi: arriva l’accusa di plagio
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succhio sempre cazzi a più non posso (sì lo so)
pure a papà, a zio, a nonno, a mi' fratello e pirlipòn
non ci posso fare niente é troppo fico ciucciar cazzi
e infilarsi dentro al culo tutto, pure dù palazzi
pompo sempre l' uccellone al lattaio (quer coione)
poi arriva il salumiere e me lo schiaffa nel sedere
ma che fico, ma che bello fare pompe anche a un cammello
non sapete che perdete se nel culo non l' avete
io mi chiamo pompotron e pompo sempre a tutto spian
non so fare altro no... e a voi tutti lo sugherò
la mia vita é questa qua, ciucciare cazzi a volontà
e se per poco non pomperò, allora il culo via darò
a colazione succhio ceppe, a pranzo, merenda e cena pure
tutte belle scappellate, tutte quante belle dure
me le pompo pure a pasqua, a natale e capodanno
lo san tutti che lo ciuccio a tutti quelli che ce l'hanno
ho la fama di gran troia, ma che cosa posso fare
la mia vita che sarebbe senza varre da sugare
e la cappella tumefatta di zio Pippo dove sta?
se non la pompo per un` ora un infarto me verà
(Rit.)
io mi chiamo pompotron e pompo sempre a tutto spian
non so fare altro no e a voi tutti lo mastichero`
la mia vita é questa qua, ciucciare cazzi a volontà
e se un giorno morirò nell' oltretromba chiaverò
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