Ultimo Numero Primo Testo

Testo Ultimo Numero Primo

Fabio Rovazzi: arriva l’accusa di plagio
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Nato cresciuto nel borgo viziato tra polli e galline allo spiedo
firma un accordo con l'acne e solchi di basso rilievo gli riempiono il viso
si alza sviluppa si blocca a tal punto da essere un medio italiano
trova l'amore convince i suoi dubbi li addobba e li porta all'altare

L'uomo che ha vinto lo spazio e la luna
piange se Cristo si stacca da terra
tinge di rosso le proprie illusioni
finge
Oh funzionario para-statale oggi è domenica ma fuori piove
Non c'è sostanza non c'è più colore spegniti

E' un pezzo di cervello che ci manca
È un rito che esorcizza tutti i mali
È l'ombra che combatte chi non prega
E che combatte la capacità
Di intendere e di essere voluto
Offusca la mia razionalità
È il segno della croce la domenica
È il panico che chiede appello all'inutilità

L'uomo che ha vinto lo spazio e la luna
piange se Cristo si stacca da terra
tinge di rosso le proprie illusioni
finge
Oh funzionario para-statale oggi è domenica ma fuori piove
Non c'è sostanza non c'è più colore spegniti
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