Vorrei diventare... Infinitamente piccolo.
E finire in quel portaoggetti che avrai con te in campeggio... Insieme al tuo nuovo ragazzo... Che ho scambiato per un maggiordomo, che nemmeno io fossi un attore potrei sembrare così buono. E vorrei dirti di me... Dei miei orrori quotidiani, della bellezza che perdo sempre, dal mio cuore e dalle mani. L'inverno finisce si risvegliano le fate, muoiono per sempre le relazioni accidentate. Scusami ma non riesco più a difendermi dal ruggito dei tuoi occhi, dall'incendio delle notti che si dividono...
E' un disservizio emozionale che mi porta a ricordare, il tuo nome di due sillabe e disperazione in pillole. Tra le pareti del mio stomaco amarti dalla trincea, ricordi come relitti riapparsi dalla marea e vorrei dirti di me, i miei errori quotidiani e la bellezza che perdo sempre, dal mio cuore e dalle mani. L'inverno finisce si risvegliano le fate e muoiono per sempre le relazioni accidentate, scusami ma non riesco più a difendermi dal ruggito dei tuoi occhi, dall'incendio delle notti che ci dividono...
Credimi è tornata l'estate e ti regalo la mia schiena... Per i tuoi pugnali, per un ricordo indelebile di te... Di te.
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