Giornate Perse Testo

Informazioni su Giornate Perse “Giornate perse” di Marco Mengoni racconta i momenti di attesa e silenzio in cui pensieri, ricordi e domande si sovrappongono, mentre il tempo sembra fermarsi. Il brano nasce dalla necessità di ritrovare la propria voce dopo un periodo complesso, affrontando fragilità e cambiamenti con maggiore consapevolezza e senza lasciarsi condizionare dalle pressioni esterne. La scrittura intima si trasforma anche in un omaggio a Lucio Dalla, tra i riferimenti artistici di Mengoni, mentre la produzione unisce strumenti suonati dal vivo e sonorità contemporanee. “Giornate perse” anticipa così anche la dimensione musicale di “Allo Sbagliato”, progetto live basato sull’improvvisazione e privo di sequenze e click.
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Testo Giornate Perse

Non ti rivedrò
ci sono troppi muri
intorno
e se mi mancherai
non è quello che voglio
sento i vetri in gola
spero cambi tutto
spero cambi
ora Marco non pensare e fai silenzio in questa stanza
Che non è niente
e non è niente
e non fate caso a quello che dico ultimamente
sono cazzate non perle
sono giornate perse
starmene in coda da solo sempre
facciamo finta che non, che non sia successo niente

C'è ancora troppo vuoto intorno a me
lo avresti detto mai
che ci vuole coraggio
a non avere coraggio
e ammetterlo a se stessi
e ogni mattina nello specchio in bagno
ti sento ancora
non so nemmeno con chi sto parlando
per quel che vale
non so più se ci siamo visti ieri
non ricordo
forse è passato quasi più di un anno
ora Marco non pensare e fai silenzio in questa stanza
non esisti per nessuno
urli ma non è abbastanza

Che non è niente
e non è niente
e non fate caso a quello che dico ultimamente
sono cazzate non perle
sono giornate perse
starmene in coda da solo sempre
facciamo finta che non, che non sia successo niente
non è successo niente

Che bello l'attimo in cui l'uragano smette
da lontano sento solo i freni delle biciclette
si calma il fiume di pensieri che fa debordare la volta celeste
i portaceneri di sigarette
adesso fai un respiro e corri verso il mare
copri la luna con la [?] e fatti trasportare
ora Marco non ti serve più il silenzio in questa stanza

Che non è niente
e non è niente
e non fate caso a quello che dico ultimamente
sono cazzate non perle
sono giornate perse
starmene in coda da solo sempre
facciamo finta che non, che non sia successo niente