Da “Loka” a “Loca”: il tormentone di AKA 7even finisce in tribunale

Cinque anni dopo aver trasformato “Loca” in uno dei tormentoni dell’estate 2021, AKA 7even si ritrova al centro di una vicenda giudiziaria che riporta sotto i riflettori non soltanto una canzone, ma una questione cruciale per l’industria musicale: chi può essere considerato davvero autore di un brano?
Secondo quanto riportato da Open, il cantante Luca Marzano, in arte AKA7even, dovrà affrontare un processo dopo la denuncia presentata dal cantautore torinese Emanuele Bertolucci, conosciuto artisticamente come Lema. L’accusa sostiene che “Loca” sia derivata da un brano precedente di Lema, intitolato “Loka”, e che la versione portata al successo da Marzano ne avrebbe ripreso sostanzialmente la struttura, modificando il titolo e alcune parti del testo. Si tratta, naturalmente, di accuse che dovranno essere valutate nel corso del procedimento.
La storia ha un dettaglio particolarmente curioso: Lema e AKA7even si sarebbero incrociati proprio nell'universo di “Amici”. Bertolucci aveva partecipato alle selezioni del talent nel 2019, presentando il proprio repertorio durante le varie fasi dei provini. Tra i brani scritti in quel periodo ci sarebbe stata proprio “Loka”. Dopo la mancata ammissione, il cantautore avrebbe continuato il proprio percorso, fino a riconoscere nel 2021, durante la trasmissione, una canzone che riteneva essere sostanzialmente la propria.
Il contrasto diventa ancora più interessante se si osserva la cronologia. Il 24 aprile 2021, AKA 7EVEN presenta “Loca” durante il serale di Amici. Nel giro di pochi mesi il brano esplode sulle piattaforme, arriva a 21 milioni di visualizzazioni su YouTube e 53 milioni di ascolti su Spotify, ottenendo tre dischi di platino. Quel singolo diventa così uno dei passaggi fondamentali nella costruzione della sua identità artistica e commerciale.
A rendere la vicenda ancora più singolare c'è un episodio televisivo. Dopo l'esecuzione del brano, Rudy Zerbi aveva osservato che la canzone gli sembrava un «collage di tante cose già sentite». Un commento che, riletto oggi alla luce della controversia giudiziaria, assume inevitabilmente un significato particolare, pur non costituendo naturalmente una prova della tesi sostenuta da Lema.
Secondo la ricostruzione della denuncia, Lema avrebbe inizialmente cercato chiarimenti attraverso la SIAE e il proprio ex produttore, prima di decidere di rivolgersi alla magistratura. Nel corso dell'inchiesta sarebbe stata inoltre acquisita una consulenza tecnica, che secondo l'accusa avrebbe rilevato una sostanziale somiglianza tra “Loka” e “Loca”. Sarà ora il processo a stabilire quale peso attribuire a questi elementi e, soprattutto, se vi siano gli estremi per riconoscere a Lema la paternità contestata.
Il caso arriva in un momento particolare della carriera di AKA 7EVEN, che nel 2026 è tornato sul palco dell'Ariston insieme a LDA con “Poesie clandestine”, consolidando il percorso iniziato proprio nell'orbita di Amici.
La domanda, dunque, va oltre una singola hit: quando una canzone diventa davvero “di” qualcuno? Nel pop contemporaneo, fatto di collaborazioni, produzioni multiple, demo, beat e continue riscritture, il confine tra ispirazione, rielaborazione e plagio può diventare sorprendentemente sottile. Ed è proprio quel confine che, questa volta, sarà chiamato a tracciare un tribunale.


