La crepa, Elio porta PizzAut al cinema: «Non un film su di loro, ma insieme a loro»

  • 30 SETTEMBRE 2026 14:35
La crepa, Elio porta PizzAut al cinema: «Non un film su di loro, ma insieme a loro»

C'è una differenza apparentemente piccola, ma in realtà decisiva, tra raccontare qualcuno e dargli un posto dentro la storia. È proprio su questa differenza che sembra nascere La crepa, il film con cui Elio si prepara a debuttare alla regia e che avrà come protagonisti, accanto a un cast di attori professionisti, i ragazzi di PizzAut.

L'operazione è interessante non soltanto perché segna il passaggio di Elio dalla musica al cinema. Il punto è soprattutto un altro: per una volta, una realtà nata intorno all'inclusione non viene semplicemente trasformata in soggetto cinematografico. Entra direttamente nel processo creativo.

La vera novità è dietro la macchina da presa

La crepa sarà una commedia acida, prodotta da Tempesta e Rai Cinema, in coproduzione con Cinédokké e distribuita da 01 Distribution. Nel cast, insieme a Elio, dovrebbero esserci Pietro Sermonti, Cochi Ponzoni, Galatea Bellugi, Donatella Finocchiaro, Margherita Vicario, Geppi Cucciari e Paolo Rossi.

Ma il nome più importante, in questo progetto, è quasi un nome collettivo: PizzAut.

Più della metà del cast sarà infatti composta dai ragazzi che lavorano nei ristoranti dell'associazione. Non una comparsata, non una presenza simbolica, non il semplice ruolo di “testimoni” di una condizione.

PizzAut lo ha spiegato con una frase che racchiude l'intero senso dell'operazione: «Elio non vuole fare un film su PizzAut ma vuole fare un film con PizzAut».

Ed è proprio quel con a cambiare la prospettiva.

Dalla rappresentazione alla partecipazione

Il cinema ha raccontato molte volte l'autismo, la disabilità e il tema dell'inclusione. Spesso lo ha fatto mettendo al centro la storia di personaggi che devono essere interpretati da qualcun altro.

La crepa sembra partire da un presupposto diverso: chi quella realtà la vive entra direttamente nella storia.

È una scelta che porta con sé una sfida anche per Elio. Il suo debutto alla regia non consiste soltanto nel dirigere attori, costruire scene o lavorare sulla commedia. Significa creare un set nel quale una parte consistente degli interpreti non arriva dal tradizionale percorso cinematografico.

E proprio per questo il film potrebbe trovare la propria originalità non nella volontà di “insegnare” qualcosa al pubblico, ma nella possibilità di mettere in discussione il modo stesso in cui il cinema costruisce i suoi protagonisti.

Elio e PizzAut, una collaborazione che cambia forma

Il rapporto tra Elio e PizzAut non nasce con La crepa. L'artista collabora da anni con la realtà fondata da Nico Acampora, condividendone iniziative e attività.

Quello che cambia, adesso, è il linguaggio.

La musica lascia spazio al cinema, il palco al set, la collaborazione artistica diventa una vera esperienza collettiva. E il titolo, La crepa, assume quasi involontariamente un significato interessante: una fenditura attraverso cui guardare le cose da un'altra angolazione.

È forse questa la scommessa più interessante del film. Non chiedere al pubblico di guardare i ragazzi di PizzAut attraverso una storia, ma permettere loro di essere parte della storia stessa.

Per Elio sarà il primo lungometraggio da regista. Per i ragazzi di PizzAut, una nuova possibilità di occupare uno spazio che raramente viene loro consegnato in questi termini: non davanti alla macchina da presa come simboli, ma come protagonisti.

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