Madame racconta “Disincanto”: «Il ricovero mi ha fatto ripartire»

Due anni di vuoto, poi la rinascita. Madame torna con il suo terzo album, Disincanto, un progetto che nasce da un periodo difficile e profondamente personale.
In un’intervista al Corriere della Sera, l’artista ha raccontato di aver attraversato una fase di smarrimento: scriveva e registrava canzoni sul telefono, ma senza una direzione precisa. «Il disco è nato dopo ed è la visione lucida di un dolore», spiega, sottolineando come il ricovero abbia segnato un nuovo inizio: «È quando tutto si acquieta che devi ricostruire».
Nel disco emergono riferimenti diretti a ricoveri e psicofarmaci, inseriti in un percorso di consapevolezza e guarigione. Non manca anche una critica all’industria musicale, descritta come un ambiente fatto di opportunismi, pressioni radiofoniche e hit costruite a tavolino. «Ho visto chi si avvicinava a me per mangiare dal mio piatto», afferma, spinta da un forte senso di ingiustizia.
Tra i brani più significativi c’è Come stai?, dove canta “Madame ha salvato una ragazzina”. Un riferimento diretto a sé stessa: Francesca, il suo vero nome, e l’artista convivono in un equilibrio fragile. «Dentro un ego molto gonfio c’è solo aria. Io cerco la verità, non l’aria», conclude.


