Roger Waters riscrive Comfortably Numb: il classico dei Pink Floyd diventa un manifesto per la Palestina

  • 05 AGOSTO 2026 09:32
Roger Waters riscrive Comfortably Numb: il classico dei Pink Floyd diventa un manifesto per la Palestina

Roger Waters torna a far discutere con una nuova rilettura di uno dei brani più iconici dei Pink Floyd. L'ex bassista e autore della band ha pubblicato "Comfortably Numb Re-Imagined", una versione completamente rivisitata del classico contenuto in The Wall (1979), realizzata insieme alla cantante palestinese Mona Miari.

Presentando il progetto, Waters lo ha definito senza mezzi termini: «Questa canzone è dalla parte giusta della storia». Un'affermazione che chiarisce fin da subito la natura del brano, concepito come un'opera artistica e al tempo stesso una presa di posizione politica sul conflitto israelo-palestinese.

La nuova versione conserva solo in parte l'impianto dell'originale. Testi in inglese e arabo ridisegnano il significato del brano, trasformandolo in un messaggio di solidarietà rivolto al popolo palestinese. Ad accompagnare l'uscita c'è anche un videoclip di circa nove minuti che alterna le performance di Waters e Miari a immagini provenienti dalla Striscia di Gaza, rafforzando il carattere fortemente simbolico del progetto.

La modifica più significativa riguarda il celebre ritornello. Il verso "I have become comfortably numb" lascia spazio a "I will never become comfortably numb", un cambiamento che ribalta il senso della canzone originale e diventa una dichiarazione contro l'indifferenza di fronte alla sofferenza e alla guerra.

Mona Miari, protagonista del progetto accanto a Waters, interpreta inoltre una toccante ninna nanna dedicata a Hind Rajab, la bambina palestinese di sei anni uccisa insieme ai suoi familiari nella Striscia di Gaza nel gennaio 2024. Un momento che rappresenta il cuore emotivo della composizione.

«Spero che tra dieci anni chi ascolterà Comfortably Numb Re-Imagined possa farlo vivendo in una Palestina libera, guardando a questa canzone come alla testimonianza di ciò che è accaduto e del desiderio di libertà che l'ha ispirata», ha dichiarato Miari in occasione della pubblicazione del singolo.

Waters, da sempre tra gli artisti più esplicitamente impegnati sul fronte politico, utilizza ancora una volta la propria musica come strumento di denuncia. I proventi del singolo saranno devoluti al Palestine Children's Relief Fund, organizzazione umanitaria che sostiene l'assistenza sanitaria ai bambini palestinesi.

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